Sujet Italien LV1 - Bac L 2017

Sujet Italien LV1 - Bac L 2017

Voici le sujet d'Italien LV1 du Bac L 2017 de Métropole !
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Comme d'habitude, ce sujet se divise en 2 grandes parties : une partie de compréhension où vous devez répondre à une série de questions en lien avec les documents qui vous sont proposé ; une partie d'expressino écrite où vous traiter l'ensemble des sujets d'expressions.

Téléchargez gratuitement ci-dessous le sujet d'Italien LV1 du Bac L 2017.

Sujet Italien LV1 - Bac L 2017

Le contenu du document

 

Documento n° 1

 

Documento n° 2

Ludovica scrive ad Andrea, lo psicologo del sito di focusjunior per avere consigli.

Ho bisogno di aiuto Andrea. Ho 15 anni e una mente molto aperta: mi piace viaggiare e conoscere persone, gioco a basket e sono carina. In molti mi hanno chiesto di fidanzarmi ma io accetto raramente... Quando accetto vuol dire che mi piace davvero tanto. Devi sapere nella mia scuola ci sono diversi senegalesi e io ho incominciato a conoscere uno di questi ragazzi. Un giorno, nel cortile, si è avvicinato in bici, mi ha salutato e poi, parlando, mi ha detto che gli piaccio molto. Adesso continua a salutarmi dicendo: CIAO BELLA! Mi ha dato appuntamento al parco.

Penso che mi chiederà di fidanzarmi (me lo ha anticipato il suo amico). Ok, è carino, cioè è molto carino ma le mie amiche mi dicono che se mi mettessi con lui sarei TROPPO AVANTI. Io è come se sentissi che c'è come troppa differenza tra di noi ... non me lo so spiegare, non sono mai stata razzista e mai lo sarò... la mia migliore amica era dominicana... eppure... MI AIUTI? TI PREGO! GRAZIE Ludovica

focusjunior.it, 2016

 

Documento n° 3

Io non volevo parlare con i «non sono razzista ma», non ci volevo avere nulla a che fare con i «trattano meglio gli stranieri degli italiani» perché poi finivo per pensarti1, per rivivere una vita che credevo fosse finita una vita fa. Perché tu mi trattavi benissimo, non ero uno straniero nella tua contea.

Da bambino avevo una risposta pronta per tutte le offese tranne che per questa: «Torna al tuo paese». Quando qualcuno me lo diceva, rimanevo in silenzio e mi dirigevo verso casa, pensieroso.

Io non sono mai stato in Africa.

Non ci posso «tornare».

Ci dovrei «andare».

L’Africa l’ho sempre e solo vista in televisione. Papà mi diceva che il Continente Nero è il giardino di Dio. Alla domanda «com’è l’Africa?» lui rispondeva «sfinita, stanca». [...]

«Se non sanno chi sei e non riescono a etichettarti, non possono escluderti. Chi non ha una definizione, in questa società non esiste.»

Io sono Antonio, punto.

Prendete un foglio bianco e con la matita disegnate un punto nero nel mezzo. Ecco, quello sono io e, fidatevi, non è bello sentirsi sempre come la neve ad agosto.

[...] Quando tutti ti giudicano? Quando sali sul bus e ogni sguardo è un commento? Quando non puoi stare con la ragazza che ami perché i suoi parenti ti ritengono un criminale, con chi te la prendi?

L’ignoranza è una brutta bestia.

Ancora oggi mi domandano: «Ma tu lo sai parlare l’africano?».

«L’Africa è un continente» rispondo. Sarebbe come se io chiedessi a un italiano se sa parlare l’europeo.

«Ti abbronzi? Tua sorella lo mette il mascara? Hai mai visto un leone?» È come chiedere a un giapponese se ha mai visto un samurai. Come chiedere: «Ma quello è tuo zio?» riferendosi al primo passante nero per strada.

Mi chiamano «immigrato», ma io da dove sono immigrato se sono nato qui?

Mi sento uno straniero quando sono sul treno e nessuno si siede accanto a me.

Quando, al bar, il classico cliente abituale anziano nostalgico di Mussolini dice «dovrebbero mandarli tutti via...».

Quando mi dicono «ma allora sei italiano!» e subito dopo mi chiedono se per le vacanze tornerò a visitare il mio paese.

Quando mi stringono la mano e si puliscono nei jeans.

Quando lei mi dà la mano e la guardano pensando «perché sta con quello?».

Quando chiamo un’agenzia immobiliare e va tutto bene finché mi chiamo «Antonio», poi all’appuntamento mi dicono: «Mi dispiace, non affittiamo casa agli stranieri».

Io [...] non sono un carico di panni sporchi da lavare e, a dirla tutta, io non divento rosso quando prendo uno schiaffo.

Fuori da casa mia c’è il mondo e milioni di persone soffrono a causa delle diversità. Persone che smettono di mangiare perché per la società hanno qualche chilo di troppo, perché le pubblicità ci dicono che dobbiamo dimagrire molto più di quanto non ci dicano di smettere di fumare [...].

A casa mi dicevano sempre: «Quando punti un dito, te ne tornano indietro quattro. Se hai paura di rimanere solo, dipenderai sempre dagli altri. Una stella, se vuole, brilla anche dietro le nuvole».

Anche grazie a queste parole sono cresciuto, sono cambiato.

Non mi offendo più quando qualcuno mi dà del «negro». Se oggi qualcuno mi dicesse «Lo parli bene l’italiano», risponderei «anche tu». E se mi chiedessero di tornare al mio paese risponderei «ci sono già». 

Antonio Dikele Distefano, Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?, 2015

1 pensarti : il narratore fa riferimento alla sua ragazza (fidanzata)

 

Questionnaire séries ES, S, L et L- LVA 

I - COMPRÉHENSION (10 points)

A. Documenti n° 1 - 2 – 3

1)Trova il tema comune ai tre documenti:

 

2) Indica in quale(i) documento(i) sono presenti le idee seguenti

Numero del documento (o dei documenti) Idea sviluppata
  Educazione alla tolleranza
  La differenza fa paura
  L’integrazione difficile

 

B. Documento n° 1

1) Ritrova due generazioni alle quali si rivolge questa iniziativa: 

2) Ritrova nel documento tre iniziative proposte nel programma:

 

C. Documento n° 2

1) Usa le informazioni del testo per completare l’identikit dell’autrice della lettera:

2) Rileva nel documento quattro azioni del ragazzo senegalese:

3) Indica con una crocetta se le affermazioni sono vere o false:

Affermazione vero falso
La ragazza è preoccupata.    
La ragazza si fidanza facilmente.    
Il ragazzo senegalese lascia la ragazza indifferente.    
Il ragazzo senegalese non è bello.    
Le amiche della ragazza non hanno una mente aperta.    
Per la ragazza non c’è nessuna differenza tra lei e il ragazzo senegalese.    
La migliore amica della ragazza è senegalese.  

 

D. Documento n° 3

1) Il narratore vive o immagina situazioni umilianti. Completa la seguente tabella con elementi del testo:

Tema Situazione
Lingua  
Colore della pelle  
Esclusione sui mezzi pubblic  
La famiglia del narratore  
Alloggio

 

2) Indica con una crocetta se le seguenti affermazioni sono vere o false e

giustifica con elementi del testo:

Il narratore è già andato in Africa. □ Vero □ Falso

Da bambino, il narratore era capace di rispondere a tutte le domande offensive. □ Vero □ Falso

I parenti della sua ragazza non lo accettano. □ Vero □ Falso

L’Italia è il paese del narratore. □ Vero □ Falso

 

3) Completa la tabella:

Come il narratore affronta / affrontava le critiche Giustifica con elementi del testo
Non parlare con alcune persone in generale  
Non rispondere alla battuta «Torna al tuo paese»  
Rispondere con umorismo  
Ascoltare i consigli della sua famiglia

 

Question spécifique L - LVA

La question ci-dessous est à traiter uniquement par les candidats de Langue Vivante Approfondie

E. Documenti n° 1-2-3:

Ritrova come si esprimono i pregiudizi e i comportamenti razzisti nei tre documenti . (8 lignes = 80 mots)

 

Questionnaire Séries ES, S et L

II – EXPRESSION (10 POINTS) : une ligne = 10 mots

Le candidat traitera obligatoirement les deux questions suivantes :

1. Sei un(a) ragazzo(a) italiano(a). Il tuo liceo organizza una giornata contro il razzismo. Scrivi un articolo sul giornale della tua scuola per proporre le iniziative che tu ritieni più interessanti. (20 lignes)

2. In quale misura le differenze possono essere una ricchezza per la nostra società? Argomenta la tua risposta. (20 lignes)

 

Questionnaire Série L – Spécialité Langue Vivante Approfondie

II – EXPRESSION (10 POINTS) : une ligne = 10 mots

Le candidat traitera obligatoirement les trois questions suivantes :

1. Sei un(a) ragazzo(a) italiano(a). Il tuo liceo organizza una giornata contro il razzismo. Scrivi un articolo sul giornale della tua scuola per proporre le iniziative che tu ritieni più interessanti. (15 lignes)

2. In quale misura le differenze possono essere una ricchezza per la nostra società? Argomenta. (15 lignes)

3. «L’ignoranza è una brutta bestia» Cosa pensi di tale affermazione? Argomenta la tua risposta. (20 lignes) 

Fin de l'extrait

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